Quaderni del Majorana

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Numero1
 
Dal convegno Territorio, risorse e ambiente ai Quaderni del Majorana
 
 
di Antonio De Rosa
 
 
 
Per molti decenni l’area interna del Mezzogiorno d’Italia è stata vittima delle politiche assistenzialistiche e mercato per le industrie del Nord. In virtù di questa condizione ha potuto tuttavia conservare i suoi paesaggi e un rapporto naturale con l’ambiente. Isola all’interno del Sud, di quest’area la Basilicata ha rappresentato al sommo grado i vizi e le virtù. Paradossalmente, oggi che il paradigma occidentalista mette in scena i suoi limiti, la regione sembra finita nella morsa di una modernità non sempre attenta agli uomini e all’ambiente, basti pensare alle problematiche riguardanti lo sfruttamento petrolifero o la diffusione a macchia d’olio degli impianti eolici. Nel frattempo si trascurano le vocazioni di un territorio che potrebbe essere terra di produzioni agricole di qualità e paradiso turistico. Data la sua natura, valutati i suoi paesaggi e i suoi insediamenti, perché la Basilicata dovrebbe piegarsi al destino di Texas d’Italia e non puntare con coraggio e decisione a essere, come ha suggerito pochi anni fa una giornalista del «Financial Times», la Toscana del Sud?
 
 
Di questo e di altro si è discusso il 19 marzo 2016 presso l’Aula Magna dell’IISS “E. Majorana” di Genzano di Lucania, nel corso di un’intensa giornata di studio intitolata Territorio, risorse e ambiente: la Basilicata tra tradizione e trasformazione. Al convegno, articolato in una sessione mattutina destinata agli studenti dell’Istituto e una pomeridiana aperta a tutti, hanno partecipato: lo scrittore e giornalista Raffaele Nigro, che ha parlato del rapporto tra letteratura e territorio; lo storico Donato Verrastro, che si è soffermato sugli effetti delle leggi speciali per il Mezzogiorno e per la Basilicata; l’economista Ettore Bove, che ha relazionato sull’offerta agroalimentare tipica della Regione; l’antropologo Enzo Vinicio Alliegro, che è intervenuto sul rapporto tra modernità e sottosviluppo in Basilicata; il dottor Gianpiero Perri, che ha delineato il quadro delle opportunità relative a Matera 2019; l’allora Presidente del Consiglio regionale Piero Lacorazza, che ha analizzato il rapporto tra politiche di sviluppo e ambiente. Voci diverse, per formazione e visione; tutte, ognuna nel proprio campo, di altissimo profilo. Voci tuttavia concordi nel legame profondo con la propria terra, nel desiderio di superarne i limiti mantenendo le sue atmosfere uniche, i tratti significativi della sua natura e della sua antropologia.
 
 
Dopo questa giornata di passione, su suggerimento del professor Alliegro, vedono la luce i “Quaderni del Majorana”, una rivista che nasce come luogo virtuale di analisi e riflessione sul territorio, sulla Basilicata che è nel contempo Arcadia agropastorale e Texas petrolifero, povera in quanto a Pil ma ricca di risorse, avida di cambiamento e gelosa delle tradizioni, una terra in equilibrio tra le ragioni della memoria e le ragioni dell’oblio, incapace, oggi come un secolo fa, di trattenere i suoi figli.
 
 
Coinvolgendo di volta in volta le menti pensanti che nei vari ambiti (scientifici, professionali, letterari e artistici) danno rilievo alla questione lucana, nati nella scuola, i “Quaderni del Majorana” non sono immaginati e realizzati per gli studenti, ma con gli studenti. Saranno un’officina, un laboratorio, una bottega in cui giovani e adulti potranno scambiarsi i loro sguardi e i loro sogni. Ai nodi del convegno di marzo è dedicato il primo numero, Giugno 2016.


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